CAMMINARE di Erling Kagge

Perché, camminare può diventare un gesto sovversivo?

"Camminare può significare vedere se stessi, amare la terra e lasciare che il corpo si muova al ritmo dell'anima."

Camminare, diventa per Kagge, un atto fuori dal normale, un momento liberatorio e silenzioso, dove poter immergersi nella natura e farne parte. " Quando cammino in un bosco, sento di diventare gradualmente un tutt'uno con l'ambiente che mi circonda.Come se il corpo non finisse con le punte delle dita..."

L'EMOZIONE IN OGNI PASSO di Fioly Bocca

Un desiderio, una speranza, un dolore da lasciare andare: come tutti quelli che decidono di intraprendere il Cammino di Santiago, anche Alma ha una ragione profonda che la induce a chiudere per qualche settimana la sua libreria nel cuore di Bologna e a partire per il Cammino per cercare di dimenticare Bruno. Poi, c'è Frida, invece, che è una psichiatra che dopo un fatto terribile non è più in grado di occuparsi degli altri. Per questo ha lasciato il suo lavoro, e l'unica cosa che le importa adesso è cercare le persone che hanno conosciuto Manuel, suo marito. Alma e Frida si incontrano al termine di una lunga giornata di marcia a Puente de la Reina. Sono due donne totalmente diverse, ma in comune hanno un conto aperto con la vita. E insieme scopriranno che la condivisione della fatica e del dolore è spesso il preludio di un miracolo: perché il Cammino fa miracoli.

IO CAMMINO DA SOLA di Alessandra Beltrame

Camminare da sole non è per niente semplice: primo perché sei sola e secondo perché sei donna.

Ma, camminare da sola per ore in mezzo alla natura, non ha eguali. Libera da schemi, accompagnata da un po' di incoscienza e spavalderia, penso sia un momento magico per ogni essere femminile. Tu e tu, immersa nell'universo che ti abbraccia e ti porta lontano.

Questa è la storia di Alessandra e del suo percorso di camminatrice, dapprima in compagnia, e poi in solitaria.

SULLA STRADA GIUSTA di Francesco Grandis

Questa è la storia di Francesco, della sua vita e del suo cambiamento. Da ingegnere, a viaggiatore fino a diventare scrittore. Che cosa gli è successo?

Semplicemente la voglia di cambiamento e di mettersi in discussione con se stesso per trovare la via della felicità.

IL SENTIERO E L'ALTROVE di Roberta Ferraris

Questo libro parla di quella forza, di quel coraggio che ci porta a camminare, ad avviarci verso mete conosciute e non, solo con i piedi. L'autrice parla dei suoi viaggi e delle sue esperienze in cammino dal Nord al Sud.

IL CAMMINO DELLE DOLOMITI di Beatrice Da Vià

Il Cammino delle Dolomiti riprende il progetto omonimo promosso dalla Diocesi di Belluno-Feltre e dalla Proviancia di Belluno, per creare un anello intorno al territorio dolomitico, che recupera in trenta tappe i sentieri e i luoghi meno conosciuti della montagna bellunese. Gli alunni della Scuola primaria di Mussoi hanno lavorato per un anno a conoscere e percorrere le tappe, ridisegnare i luoghi più significativi, raccontare le storie e le tradizioni che la gente ancora ricorda. Il risultato è un vademecum colorato per conoscere e scoprire molti tesori per lo più nascosti. Non è una guida vera e propria, ma piuttosto un quaderno di appunti di viaggio e di resoconti di emozioni, spesso poetiche. Un grande lavoro che ancora una volta testimonia l'importanza della scuola, quando questa si pone a diretto contatto con la comunità.

WALDEN di Thoreau

Nel luglio 1845 Henry Thoreau, a ventotto anni, lascia la sua città natale e va a vivere sulle rive del lago Walden, in una capanna da lui stesso costruita, e vi rimane oltre due anni. Nella quiete dei boschi coltiva il suo orto, legge, osserva gli animali, passeggia nella natura o fino a qualche villaggio vicino, scrive, fa piccoli lavori in casa, nuota."Walden" è il resoconto autobiografico di questo esperimento di vita solitaria, la cronaca quotidiana di un ritorno alla semplicità, una dichiarazione d'indipendenza dalla pochezza morale di una società dedita all'accumulazione di ricchezza.

CAMMINARE di Thoreau

Si tratta di uno splendido resoconto, in cui emerge nell’autore l’influenza positiva della Natura, considerata "guaritrice" di tutti i mali dell’animo umano.

Quest’opera trasmette, al lettore, il desiderio, proprio di Thoreau, di inoltrarsi nella foresta per allontanarsi da tutto ciò che caratterizza la vita in società, e arrivare là dove non c’è nulla di contaminato dall’uomo, solo la foresta (la Natura) e il proprio sé; dove non esiste la fretta, la lotta, i ritmi frenetici, ma solo armonia.

NELLE TERRE ESTREME di Jon Krauker

Nell'aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell'Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane.

WILD di Cheryl Strayed

Dopo la morte prematura della madre, il traumatico naufragio del suo matrimonio, una giovinezza disordinata e difficile, Cheryl a soli ventisei anni si ritrova con la vita sconvolta. Alla ricerca di sé oltre che di un senso, decide di attraversare a piedi l'America selvaggia per oltre quattromila chilometri, tra montagne, foreste, animali, rocce impervie, torrenti impetuosi, caldo torrido e freddo estremo. Una scrittura intensa come la vicenda che racconta, da cui emergono con forza tutto il fascino degli spazi incontaminati e la fragilità della condizione umana di fronte a una natura grandiosa e potente. Una storia di avventura e formazione, di paura e coraggio, di fuga e rinascita.

WALKABOUTITALIA di Darinka Montico

Dopo aver vissuto all’estero per più di 16 anni (America, Asia, Australia, Nuova Zelanda, Europa), Darinka decide di riconnettersi alle sue origini e torna in Italia con un progetto preciso: vivere delle sue più grandi passioni. Fotografare, scrivere e viaggiare senza fretta. Nasce così ‘Walkabout Italia’ il lungo cammino che la vedrà percorrere l’Italia intera, da Palermo a Baveno, sul Lago Maggiore, a piedi e senza un euro in tasca. 3 mila chilometri in 7 mesi, fatti di incontri, quotidiana ospitalità e bellezza.

L'ARTE DEL CAMMINARE di  Luca Gianotti

In fondo, se ci pensate, non serve nessuna arte per camminare. L'abbiamo imparata da piccoli e non l'abbiamo più scordata. Basta alzarsi, uscire di casa, e mettersi in marcia. Ma per farlo in modo cosciente, occorre qualche premessa, qualche attenzione. L'arte del camminare è rivolto sia a chi non ha mai camminato per più di una giornata, sia a chi già trascorre il suo tempo libero camminando e vuole aggiungere qualcosa al proprio bagaglio di conoscenze. Come preparare uno zaino? Usare o non usare i bastoncini? È possibile dormire serenamente sotto le stelle? Che cos'è la meditazione camminata? Sono solo alcune delle domande cui l'autore risponde in modo chiaro ed esauriente

CAMMINARE E SOGNARE di Walter Orioli

35 giorni, 700 chilometri da percorrere. Meta: Santiago de Compostela. Una tenace passeggiata tra campi di girasoli, colline, vigneti e foreste di eucalipto, con frecce gialle a indicare il percorso, che ogni anno milioni di pellegrini da tutto il mondo scelgono di intraprendere; una sfida al dolore e alla resistenza fisica, ma più di tutto una dura prova psicologica che impone di fare i conti con la solitudine e costringe all'introspezione, ma da cui germoglia una inedita consapevolezza delle proprie capacità. Walter Orioli racconta il suo cammino verso Santiago in un dialogo intimo e confidenziale con il lettore, fa un resoconto in prima persona di un viaggio capace di liberare la fantasia e la creatività dal peso della vita quotidiana.

UN INDOVINO MI DISSE di Tiziano Terzani

Nel 1976 un indovino cinese avverte Tiziano Terzani, corrispondente dello "Spiegel" dall'Asia: "Attento. Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare mai". Nel 1992 Terzani si sente stanco, dubbioso sul senso del suo lavoro. Gli torna in mente quella profezia e la vede come un'occasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Decide di non prendere aerei per un anno, senza rinunciare al suo mestiere. Il risultato di quell'esperienza è un libro che è insieme romanzo d'avventura, autobiografia, racconto di viaggio e reportage.

ALZATI E CAMMINA di Luigi Nacci

A chi abita nel limbo delle incertezze. A chi vive l'insoddisfazione di un amore, di una vita in famiglia troppo angusta, di un lavoro in cui non si riconosce. O a chi il lavoro, la famiglia, l'amore, la compagnia delle cose e dei volti cari, per sua scelta o no, ormai non li ha più. A chi ha perso la speranza di risalire la china e vede farsi sempre più profondo il solco tra sé e la propria vita. A chi è in cerca di una strada e sa che è giunto il momento di partire. Alzati e cammina vorrebbe finire tra le mani di chi vive in quel limbo, e tentare di condurlo fuori, all'aria aperta, con l'esercizio e la parola, spronandolo a disfarsi degli oggetti che appesantiscono lo zaino, delle abitudini superflue, delle passioni sterili, e incoraggiandolo a dire addio alle persone che ci trasciniamo accanto per paura di rimanere soli.  E poi aprire la porta, lasciarla aperta, imbandire la tavola: perché non esiste viandante senza chi lo accolga, e viceversa

A PIEDI di Paolo Rumiz

Sette giorni per arrivare da Trieste a Promontore. Una narrazione che apre finestre su molti temi: le frontiere da attraversare, i confini che cambiano, la guerra dei Balcani, gli animali selvatici che si incontrano, l'orientamento con le stelle, le mappe. Ma soprattutto una riflessione sull'importanza di camminare: esercizio che abbiamo dimenticato, sostituendo sempre più spesso i viaggi virtuali a quelli reali. Una guida precisa da seguire, una lettura che diventa occasione di approfondimento e un testo che può ispirare altri viaggi e altri itinerari. 

ILLMITZ di Susanna Tamaro

Mi preoccupa l'ultima immagine di me,forse perché in vita non ho avuto mai la capacità di definirmi, o forse non l'ho fatto soltanto per vigliaccheria. Chi sei? Cosa fai?

Un viaggio metafiscio di un ragazzo venticinquenne alla ricerca di se stesso e delle sue origini.

VENEZIA E' UN PESCE di Tiziano Scarpa

„Dove stai andando? Butta via la cartina! Perché vuoi sapere a tutti i costi dove ti trovi in questo momento? D'accordo: in tutte le città, nei centri commerciali, alle fermate degli autobus o della metropolitana, sei abituata a farti prendere per mano dalla segnaletica; c'è quasi sempre un cartello con un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: "Voi siete qui". Anche a Venezia, basta che alzi gli occhi e vedrai molti cartelli gialli, con le frecce che ti dicono: devi andare per di là, non confonderti, Alla ferrovia, Per san Marco, All'Accademia. Lasciali perdere, snobbali pure. Perché vuoi combattere contro il labirinto? Assecondalo, per una volta. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Impara a vagare, a vagabondare. Disorientati. Bighellona. 

IL MONDO A PIEDI di David Le Breton

Viaggiare a piedi è un gesto trasgressivo, una potente affermazione di libertà. E' un avanzare in modo trasversale nel ritmo frenetico della vita moderna. "Il mondo a piedi" propone un modo nuovo di viaggiare, mette in relazione il punto di vista dei personaggi storici quali Stevenson, Sansot e Basho, ponendoli attorno a un tavolo immaginario a scambiarsi opinioni sul senso del percorrere il mondo e la vita a piedi. Una dissertazione che induce a considerare con curiosità un aspetto ormai insolito del viaggio.

ANDARE A PIEDI di Frederic Gros

Attraverso la riflessione e il racconto magistrale delle vite di grandi camminatori del passato - da Nietzsche a Rousseau, da Proust a Gandhi che in questo modo hanno costruito e perfezionato i propri pensieri - "Andare a piedi" propone un percorso ricco di curiosità, capace di far pensare e appassionare. Nella visione limpida ed entusiasta di Gros, camminare in città, in un viaggio, in pellegrinaggio o durante un'escursione, diventa un'esperienza universale che ci restituisce alla dimensione del tempo e ci consente di guardare dentro noi stessi. Perché camminare non è uno sport, ma l'opportunità di tornare a godere dell'intensità del cielo e della forza del paesaggio.

L'EBBREZZA DEL CAMMINARE di Emeric Fisset

 Nell’epoca in cui vanno di moda le forme di viaggio rapide e facili, perché l’andare a piedi resta un modo privilegiato di relazionarsi con il mondo? Perché permette una più intensa sottigliezza dello sguardo sulla natura e una più grande disponibilità verso gli altri? Quali sono i luoghi del pensiero ai quali accede il camminatore di lungo corso? Grazie alla diversità dei terreni e del clima che egli affronta, al rapporto specifico che intesse con i luoghi che attraversa, il viaggiatore a piedi prova scoperte e sensazioni particolari, intimamente legate all’ascesi e alla semplicità della propria vita nomade: l’incontro umano, che il cammino rende più sincero, il confronto con la fauna selvaggia, che l’andare a piedi consente di avvicinare meglio, un ritorno meditativo su di sé infine, sono le ricompense per chi fa lo sforzo di

camminare liberamente e di prendere il suo tempo.

CAMMINARE DAPPERTUTTO di Tomas Espedal

Il mondo è silenziosamente percorso da camminatori. Individui che camminano per la loro felicità, oltre che per andare da un luogo all'altro. Sono sempre esistiti, anche se non tutti pienamente consci di esserlo; alcuni erano e sono anche poeti, scrittori, filosofi, artisti. Tomas Espedal è uno di loro. Per lui camminare, pensare, scrivere fanno parte di uno stesso ciclo vitale che si ripete incessante nel suo destino. Che si tratti di camminare per una città come Parigi, della dolce campagna norvegese o dei sapori forti della Turchia, il viaggio inizia con un imperioso richiamo interiore, e prosegue a fianco di amici vivi o scomparsi, della memoria di compagni illustri come Rousseau o Rimbaud o Satie, di amori finiti o ancora da iniziare. Camminare, alla fine, è un modo di segnare un inizio e una fine, di dare ritmo e senso all'esistenza, anche nei pochi passi da casa all'emporio del quartiere. Per Espedal, per ogni camminatore, il ciclo vitale è quello di un eterno ritorno - per poter, di nuovo, riempire lo zaino e partire.